BIOGRAFIA

Carla Bissi canta sin da bambina, piccolissima: oggi ama spesso ricordare, in alcune interviste, che la prima volta che cantò in pubblico fu a 15 mesi, in chiesa a Forlì, sua città nativa, di fronte a un presepe durante la notte di Natale.



A otto anni Carla incomincia a studiare pianoforte e canto, partecipando a varie manifestazioni canore riservate ai bambini.

Al 1965 risale la partecipazione al "V° Festival Internazionale dei Ragazzi" a Sanremo, dove accompagnata per la prima volta dall'orchestra, si classifica al secondo posto.
Un altro concorso di cui si ha notizia è "Fuori la voce", che si tenne a Cesenatico nell'agosto 1967, in cui Carla già riesce a farsi notare per il suo talento, tanto da ottenere un trafiletto su uno dei più prestigiosi settimanali di musica di allora, "Giovani".



Esordisce poi ufficialmente nel mondo discografico nell’estate del 1971, vincendo il Festival “Voci Nuove” di Castrocaro Terme con la canzone “Tanta voglia di lei” dei Pooh.


Scritturata quindi dalla Carosello nel febbraio 1972 partecipa di diritto, come avveniva a quei tempi, al Festival di Sanremo con “Il mio cuore se ne va”, senza accedere alla finale, ma comunque facendosi notare e apprezzare sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori. Qui un video rarissimo e inedito del 1972 (a colori) in cui Carla canta "Il mio cuore se ne va"



Nel settembre dello stesso anno vince la “Gondola d’Argento” alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con il brano “La festa mia”, scritto da Franco Califano e Maurizio Fabrizio.
Nel maggio 1973 viene pubblicato un terzo 45 giri “Il giorno dopo/Vivere un po’, morire un po’”: il primo brano è una versione italiana di “The morning after” tema del film premio Oscar “L’avventura del Poseidon”; il secondo brano è invece la versione italiana di “My my she cries”di Carol King, su nuovo testo di Giorgio Calabrese.
Dopo questo terzo 45 giri, Carla Bissi decide di allontanarsi temporaneamente dalla musica, soprattutto da un certo genere di canzoni che fino ad allora le hanno imposto di cantare, ma che lei non ama e non ha mai amato.
Nel 1975 Giancarlo Lucariello, all’epoca noto produttore dei Pooh, le propone di ripartire, cambiando nome, quasi per tagliare i ponti con il suo passato musicale dei primi anni settanta: Carla Bissi diventa dunque Alice Visconti e pubblica il suo primo album “La mia poca grande età” che è composto da canzoni con testi di Stefano D’Orazio e musiche di Dodi Battaglia dei Pooh, Renato Brioschi (Renato dei Profeti). Si tratta di un album i cui brani riflettono la tematica dei pensieri e delle riflessioni di un’adolescente, denotando comunque già una notevole capacità da parte dell’interprete. Il 45 giri “Io voglio vivere” ottiene un discreto successo in Italia e viene anche registrato in lingua catalana; mentre la versione francese del brano “L’enfant des cathedrals” cantata da Gérard Lenorman raggiunge il milione di copie vendute.



Nell’ottobre 1976 Alice Visconti pubblica il 45 giri “Piccola anima/Mondo a matita”; il successivo “Un’isola/Alberi” pubblicato nel 1977, verrà poi inserito nel secondo album della sua carriera “Cosa resta…un fiore” del 1978 occasione con cui il nome d'arte diventa semplicemente Alice.
Un album in cui Alice suona il pianoforte in alcuni brani e si rivela decisamente più matura come interprete rispetto al precedente: il 45 giri estratto s’intitola “…E respiro” ed è firmato da Riccardo Fogli.



Un riscontro che lentamente cresce, anche nei vari concerti che tiene accompagnata dal suo inseparabile pianoforte in quegli anni. Ma Alice sa che la sua strada nel mondo della musica non è solo quella della canzonetta facile che ogni anno il suo produttore le propone di interpretare. Alice sente l’esigenza di cantare ciò che scrive, le sue sono canzoni da autrice, o meglio, da “cantautrice”.
Quindi nel 1979 il primo incontro con Franco Battiato per fargli ascoltare i suoi brani: Battiato approva, ma le chiede di lavorarci ancora un po’, e così nel 1980, arriva la prima grande svolta della sua carriera.


Alice cambia casa discografica passando alla EMI e inizia una nuova fase che la vede impegnata non solo come interprete ma anche come autrice e compositrice di tutti i brani e che segna l'incontro artistico con Franco Battiato nelle veste di arrangiatore e produttore insieme a Giusto Pio e Francesco Messina . Con questo team di grande richiamo artistico nel marzo 1980 nasce quindi “Capo Nord”, trainato dal singolo “Il vento caldo dell’estate”. E' grande successo di classifica e anche al Festivalbar, famosa manifestazione estiva-televisiva.


Nel 1981 Alice vince il festival di Sanremo con “Per Elisa” scritta con Battiato e Giusto Pio: l’omonimo album "Alice", contenente la hit sanremese, segna l’inizio di continue positive affermazioni all’estero in Europa, in particolare in Germania (da allora sua seconda patria artistica), Austria, Svizzera, Belgio, Olanda e paesi nordici . Segue dunque il primo tour europeo, supportato anche da un’altra hit come “Una notte speciale”, con cui Alice vince anche la manifestazione “Vota la voce” come migliore interprete e autrice dell’anno. Un successo inatteso e inesauribile, che vede anche la proposta di un sostanzioso contratto discografico da parte della Capitol americana per un lancio a livello internazionale, ma che viene declinata dall’artista, già sufficientemente esposta e impegnata a livello nazionale ed europeo da non poter accettare una proposta che la terrebbe lontana per ulteriori 3 anni dall’Italia e dai suoi affetti più cari.


Nel settembre 1982 esce dunque “Azimut”che segna l'autonomia artistica di Alice che si immerge totalmente nel progetto non solo come cantautrice ma anche nella realizzazione e nella produzione.
L’album viene anticipato dalla hit estiva “Messaggio”, seguita da altri estratti di successo come “Chanson Egocentrique” cantata con Franco Battiato, "A cosa pensano" scritta con Francesco Messina. Da segnalare anche la prima collaborazione con Eugenio Finardi che le regala la canzone “Laura degli specchi”.


Nel 1983 è la volta di “Falsi Allarmi”, trainato dai singoli “Solo un’idea” e “Il profumo del silenzio”. Il disco si avvale dello stesso team del disco precedente a cui si aggiunge il chitarrista Ricky Portera, ex -Stadio. Nello stesso anno Alice vince la manifestazione “Azzurro” insieme con la cantautrice Nada e affronta un tour europeo.


Nell’estate 1984 il singolo “Zu nah am Feuer” cantato insieme al cantautore tedesco Stephan Waggershausen. scala le hit europee con oltre un milione di copie vendute e “I treni di Tozeur” cantato insieme a F.Battiato , con cui partecipano all'Eurofestival in Lussemburgo, contribuisce ad alimentare il successo europeo.


Nel 1985 un altro album di grande successo dal titolo “Gioielli Rubati”, registrato nei primi mesi dell’anno tra Milano e il Power Station di New York, dedicato interamente alle canzoni di F.Battiato ma arrangiato e realizzato da Roberto Cacciapaglia con la collaborazione del maestro Michele Fedrigotti e la partecipazione dell’Orchestra della Scala di Milano.



Riceve il premio Club Tenco quale miglior interprete femminile. Un grande successo trainato dai singoli “Prospettiva Nevski” e “Summer on a solitary beach”.


Nel 1986 una nuova svolta fondamentale nella carriera di Alice segnata dal disco “Park Hotel”: infatti inizia la collaborazione con il compagno Francesco Messina, che realizza con lei e produce tutto l'album in cui sono coinvolti nomi prestigiosi del panorama musicale internazionale come Tony Levin, Jerry Marotta e Phil Manzanera. Francesco Messina, da quell’anno produrrà tutti i successivi lavori di Alice.
Trainato dai brani “Viali di solitudine” e “Nomadi” il disco rimane per parecchi mesi nella classifica italiana, ottenendo anche un ottimo, se non superiore riscontro commerciale in Germania, con oltre 50.000 copie vendute, ma anche in Austria e Svizzera, tutti paesi che Alice toccherà nel successivo tour invernale ed estivo del 1987.


Nel 1987 Alice pubblica “Elisir”, nato originariamente come disco live, poi mutato in raccolta di rivisitazioni di alcuni successi del passato, con l’inedita “Nuvole” e la cover di “The fool on the hill” dei Beatles. Il disco viene registrato a Milano e mixato nei mitici Abbey Road Studios di Londra. In Germania riceve il prestigioso premio della critica ‘Goldenen Europa’.
Nello stesso anno viene anche pubblicato l’album “Kusamakura” solo per il mercato giapponese: il disco contiene l’inedito “Le scogliere di Dover” (che diventerà poi "Cieli del Nord" nel successivo disco di inediti del 1989) oltre a una serie di estratti da “Park Hotel” e “Elisir”.


Nel 1988 Alice realizza il progetto di registrare un album di musica classica dal titolo “Mélodie passagère”in cui interpreta splendide pagine di musica colta di Satie, Fauré e Ravel accompagnata soltanto al pianoforte dal maestro Michele Fedrigotti. Viene pubblicato dopo diversi concerti in Italia e in particolare in occasione di quello tenuto alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano.




Nel 1989 Alice torna al pop pubblicando un album dal respiro internazionale “Il sole nella pioggia” con musicisti straordinari come Steve Jansen e Richard Barbieri( ex Japan), Jon Hassell, Paolo Fresu, Peter Hammill, Dave Gregory, Kudsi Erguner. Quasi tutti i brani portano la firma del musicista e autore Juri Camisasca, ex- monaco benedettino, oltre a una personale cover de “Le ragazze di Osaka” di E.Finardi.
Con un buon riscontro commerciale e di critica, Alice porta in tour “Il sole nella pioggia” nel 1990 con un lungo tour europeo, accompagnata da fior di musicisti, quali Paolo Fresu, Steve Jansen e da alcuni componenti del gruppo cult inglese “Dizhrythmia”.
Ancora oggi questo disco viene considerato una pietra miliare della produzione di Alice, oltre che, secondo diversi sondaggi tra addetti ai lavori, uno dei più bei dischi italiani pubblicati negli ultimi 30 anni.
Dopo questo lavoro, Alice dirada notevolmente la sua produzione.




Nel 1992 incide un ultimo album per la Emi dal titolo “Mezzogiorno sulle Alpi” realizzato con la partecipazione di Gavin Harrison, Paolo Fresu, Marco Guarnerio, Danny Thompson, Bobo Romani, Stefano Battaglia, Dave Gregory, Martin Elliot, Jakko Jakszyk a cui seguirà un tour italiano con la maggior parte degli stessi musicisti che hanno suonato nel disco. Per la prima volta in questo disco canta la poesia di P.P.Pasolini con “La recessione”. Uno dei 5 dischi italiani più belli di quell’anno, secondo diverse riviste specializzate.



Nel 1994 Alice torna alla musica classica con il progetto “Art et Décoration”(mai inciso su disco e mai pubblicato) programma con musiche di Hahn, Ives, Ravel, Montsalvage, Sadero, Fauré, Gurney, SaintSaens, Villa Lobos, con cui tiene alcuni concerti nel mese di maggio, insieme all’orchestra sinfonica Arturo Toscanini debuttando al Teatro Regio di Parma.


Lo stesso anno Alice chiude il suo rapporto contrattuale con la Emi, anche in seguito alla pubblicazione di una versione tecno-dance di “Chanson Egocentrique” mai autorizzata dagli autori, causa finita poi per vie legali a favore dell’artista.
Nel 1994 Alice canta in duetto con Claudio Rocchi, nel suo disco, il brano “L’umana nostalgia”.
Partecipa al disco “Quando…Tributo a Luigi Tenco”cantando “Se sapessi come fai”, il primo brano inciso per per la nuova casa discografica WEA.



Nel febbraio 1995 participa al “Tributo ad Augusto Daolio” con una personale e suggestiva “L’auto corre lontano…,ma io corro da te” dalle sonorità che anticipano il suo nuovo disco di inediti “Charade” pubblicato nel mese di giugno, che vede la partecipazione di Trey Gunn, Stewart Gordon, Paolo Fresu e dei California Guitar Trio. Riceve il prestigioso “Premio Bellisario” dedicato alla donna nell’Arte, per l’intelligenza con cui ha saputo fondere la canzone popolare con la canzone colta.




Nel 1996 affronta l’ultimo (a oggi) lungo tour europeo con una band eccezionale costituita da Steve Jansen, Mick Karn, Robbie Aceto e Ben Coleman, che parte dall’Italia, passando per la Svizzera, l’Austria, la Germania, il Belgio, per giungere fino in Finlandia.
Nel 1996 è anche ospite nel brano “Troppe emozioni” dei Bluvertigo.
Nel 1997 partecipa all’album di Trey Gunn ( ex-King Crimson) col brano “The third star” che dà il titolo all’album, di cui è coautrice e interprete; inoltre partecipa allo splendido progetto solista di Francesco Messina “Devogue”, in cui canta diversi brani.



Nel 1998 la Wea pubblica "Exit", disco pop di inediti, che vede la collaborazione con Skye dei Morcheeba nel singolo di successo ‘”Open your eyes”, di Morgan (Bluvertigo) e Luca Urbani (Soerba).
Ma sempre nel 1998 parallelamente al pop di “Exit” tiene diversi concerti nelle chiese di Milano e dintorni e in altre città, nell'ambito della rassegna musicale "La Musica Dei Cieli" con il programma “God is my dj”, un viaggio attraverso mondi musicali diversi ed eterogenei, lungo un percorso che propone non musica sacra , ma la ricerca del sacro nella musica.


Nel 1999 “God is my dj” viene pubblicato dalla Wea dopo numerosi altri concerti nelle chiese e cattedrali d'Italia con un grande successo di pubblico e critica.




Il “compromesso” con la Wea per la pubblicazione di “God is my dj” prevede per il febbraio 2000 il ritorno di Alice al Festival di Sanremo dopo 19 anni, con il brano di Juri Camisasca “Il giorno dell’indipendenza”, che si piazza al 9° posto nella gara musicale, anche se nelle diverse classifiche di gradimento svolte da quotidiani on-line, risulta tra i brani più votati.
Il brano presentato al festival apre il cd “Personal Juke Box” che raccoglie nuove versioni dei suoi maggiori successi tra cui "Chanson egocentrique" con i Bluvertigo, la cover di "This is not America" e l’inedito "Tutto è niente" scritta dalla stessa Alice.
Nell’estate del 2000 Alice continua il tour con il programma “God is my dj”.
Nello stesso anno si conclude il contratto discografico con la Wea.



Nel 2002,  una nuova canzone dal titolo "Come un sigillo" cantata con Franco Battiato nel suo "Fleurs 3"; nell’ottobre 2003 è la volta dell’album “Viaggio in Italia”, pubblicato dalla etichetta indipendente NuN . Nasce dalla volontà di mettere al centro del progetto il valore del testo, o meglio di quelle parole che riescono a farsi strada più profondamente nel nostro animo e raccoglie brani della grande canzone d'autore italiana e non, che vede come autori-compositori F.De André, F.De Gregori, I.Fossati, Fripp/Sinfield (King Krimson), G.Gaber, J.Joyce/Syd Barret, Panella/Battisti, M.Sgalambro/F.Battiato. Al centro del progetto ci sono due inediti legati alle poesie di Pier Paolo Pasolini "Febbraio" e "Al Principe" , musicate da Mino Di Martino. Cantano con lei Morgan in "Ecco i negozi" e Tim Bowness dei No-Man in "Islands" e "Golden hair".
Nel febbraio 2004 segue il tour teatrale legato al disco, con Steve Jansen, Alberto Tafuri, Marco Pancaldi, Simone Sant .
Nell’aprile 2004 Alice canta per Papa Wojtyla in piazza San Pietro a Roma il “Victimae Paschali Laudes”.
Nel 2005, oltre a partecipare al progetto del gruppo "Zerouno" di Luca Urbani (ex-Soerba) cantando l’inedita “Sospesa”, continua l’attività live proponendo con Alberto Tafuri e Marco Guarnerio estratti da “Viaggio in Italia” e dal suo repertorio storico anche più popolare, riproponendo anche, dopo tanto tempo, una versione acustica della famosa “Per Elisa”. Nello stesso anno partecipa anche con F.Battiato ed i Radiodervish a un concerto al velodromo di  Palermo, i cui ricavi vanno alle popolazioni colpite dallo Tsunami.




Nel dicembre 2006 nell'ambito della rassegna musicale "La Musica dei Cieli", con i musicisti Steve Jansen, Marco Pancaldi e Alberto Tafuri tiene diversi concerti nelle basiliche e chiese di Milano e dintorni e in altre città col nuovo progetto “Lungo la strada” in cui, attraverso il proprio percorso musicale, mette l'attenzione su alcuni temi essenziali della nostra vita come l'amore, la poesia, la guerra, il desiderio di pace, la ricerca spirituale e di sé e la preghiera.

Negli anni 2007 e 2008 ancora alcuni concerti , tra cui alcuni con la prestigiosa orchestra "Accademia Naonis" in Friuli e alcuni in trio con A.Tafuri e M. Martellotta nei teatri italiani col progetto “Lungo la strada”, che diventa poi il suo primo disco dal vivo nel marzo 2009.

“Lungo la strada live” segna l’atteso ritorno discografico di Alice, stavolta in totale autoproduzione, un disco live particolare che ottiene una ottima accoglienza da parte di critica e pubblico, che partecipa sempre numeroso a tutti i suoi concerti.




Nel 2009 Alice torna dunque sulla scena partecipando a importanti eventi musicali, quali “Amiche per l’Abruzzo” concerto di solidarietà per la popolazione dell’Abruzzo colpita dal terremoto, tenutosi il 21 giugno allo Stadio S.Siro di Milano. Partecipa poi al prestigioso festival annuale “Musicultura”e nel mese di ottobre a “O’scià”, rassegna ideata dal collega Claudio Baglioni, con cui collabora nel suo disco pubblicato poi a novembre con una piccola partecipazione nel brano “Una storia finita”.
Alice riceve poi il Premio Mia Martini come miglior artista dell’anno e partecipa nel mese di novembre al Premio Tenco a Sanremo, aprendo la rassegna con il brano “Lontano lontano”, esclusiva che annualmente viene riservata soltanto ad artisti che hanno contribuito e continuano ad onorare, con la propria arte, la musica italiana d’autore.




Il 2010 si apre con altre importanti partecipazioni di Alice a eventi musicali-culturali, a Verona per la presentazione del cd “Luigi Tenco, inediti” a cui partecipa con la versione live di “Se sapessi come fai” del 1994, e all’Auditorium Parco della Musica di Roma per la rassegna “Cantando sotto la storia” dove, tra l'altro,  propone una nuova splendida versione del brano di Juri Camisasca "Tempo senza tempo" (già edita nel disco "Il sole nella pioggia" del 1989).
Collabora poi nuovamente, dopo 26 anni da “Zu nah am Feuer” , con Stefan Waggershausen, nel brano “Was soll ich dir sagen”, contenuta nell’ultimo disco del cantautore tedesco, come autrice e interprete della parte del testo in italiano.




Il 2012 è l'anno del grande ritorno discografico: il 25 agosto viene pubblicato il singolo "Nata ieri", che anticipa "SAMSARA" il nuovo album di inediti pubblicato il 18 settembre con canzoni scritte da lei, da Battiato, da Tiziano Ferro, Mino Di Martino, e con la produzione di Steve Jansen, Francesco Messina, Marco Guarnerio. Il disco raggiunge la posizione n.10 nella classifica italiana dei dischi più venduti.





A novembre Alice vince il prestigioso Premio Letterario Bruno Cavallini e parte da Correggio con il "Samsara Tour", che da novembre a febbraio 2013 la vedrà con successo sui palchi dei teatri 
in diverse città italiane. 
A febbraio 2013, concluso il tour e di ritorno dalla partecipazione a Berlino alla popolare trasmissione televisiva "Wilkommen bei Carmen Nebel", riceve a Novellara il "XXI  Premio Tributo ad Augusto".
A giugno partecipa al Festival di Musica e Letteratura di Cremona "Le corde dell'anima" ed è ospite dell'importante rassegna culturale "Milanesiana", dove propone un concerto con alcuni brani tratti da "Samsara", la cover del "Sonnet 29" poesia di Shakespeare musicata da Rufus Wainwright, e duetta con Franco Battiato in "Prospettiva Nevski".
Sempre con Franco Battiato dà vita a un affollato e raro "doppio-concerto" il 30 luglio a Latina, per poi essere ospite speciale dello stesso Battiato negli attesi concerti al Mandela Forum di Firenze il 31 agosto e all'Arena di Verona il 2 settembre, insieme con Antony and The Johnsons, accompagnati dall'Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini.
A ottobre partecipa al nuovo disco di Luca Carboni duettando in "Farfallina", mentre il 26 novembre viene pubblicato il cd live con la registrazione del concerto di settembre di Battiato e Antony Hegarty all'Arena di Verona, a cui Alice ha partecipato cantando "Il vento caldo dell'estate" e duettando con Battiato nella storica "I treni di Tozeur" e nella splendida "La realtà non esiste", cover del brano scritto dal grande cantautore Claudio Rocchi, scomparso il 18 giugno 2013.


Alice incomincia il 2014 annunciando l'inizio delle registrazioni del nuovo album pop a cui parteciperà come autore anche Franco Battiato. 
Il 19 e 20 gennaio è la protagonista, insieme con Franco Battiato e Francesca Michielin, dello spettacolo teatrale-musicale ideato e realizzato da Marco Goldin, "La ragazza con l'orecchino di perla", che, con grande successo, viene presentato al Teatro Comunale di Bologna. L'evento viene registrato e pubblicato su dvd a fine febbraio.
A settembre è ospite di Mario Venuti nel suo album "Il tramonto dell'Occidente", cantando nel brano "Tutto appare".
Il 24 ottobre Alice pubblica il bellissimo e intenso nuovo singolo "Tante belle cose", un brano di Françoise Hardy del 2004 con l’adattamento del testo in italiano di Franco Battiato e la partecipazione di Paolo Fresu, che anticipa l'uscita del nuovo album dal titolo "Weekend", disponibile dall' 11 novembre.



Alice propone in "Weekend" dieci raffinate ed intense canzoni – molto diverse tra loro ma unite dallo stesso spirito di leggerezza e profondità con cui sono state realizzate – e con la partecipazione, in alcuni brani, di tre straordinari artisti: Franco Battiato, Luca Carboni e Paolo Fresu.



"Weekend" ottiene un buon riscontro commerciale, supportato anche da ottime critiche da parte della stampa. Viene presentato live nella primavera 2015 a Roma, Firenze e Milano, con un bis nell'estate durante la prestigiosa rassegna "La Milanesiana".
A giugno 2015 viene pubblicato il disco dei Favonio "Parole in primo piano", a cui Alice partecipa cantando nel brano "Eternità".
A luglio e agosto 2015 Alice partecipa allo spettacolo prodotto dalla Sugar di Caterina Caselli "La Dolce Vita: la Musica del Cinema Italiano", cantando due brani: "Your love" tratto da "C'era una volta il West" e "More" tratto da "Mondo cane".




Accompagnata dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal Maestro Steven Mercurio, Alice ha condiviso il palco con Tosca, Morgan, Raphael Gualazzi, Federico Paciotti e Andrea Obiso.
Lo spettacolo ha debuttato a Parma, proseguendo con grande successo al Festival di Spoleto, poi a Rimini in agosto, a Catanzaro in ottobre e a Milano a novembre.



Dopo aver partecipato, a settembre, alla rassegna "Pordenonelegge 2015" con un personale omaggio di letture e canzoni a Pier Paolo Pasolini nel quarantennale dalla sua scomparsa, Alice ha annunciato un tour in tutta Italia con Franco Battiato da Febbraio a Aprile 2016, un progetto live diviso in due sessioni, in cui ciascuno interpreta il proprio repertorio, ma che li vede in alcuni momenti, esibirsi insieme.



Il "Battiato e Alice Tour", con oltre 30 date (quasi tutte sold-out) da febbraio a aprile, è uno dei più grandi successi live dell'anno. Dopo la ripresa del tour (altre 7 date di gran successo nella seconda metà di luglio), il 4 novembre 2016 viene pubblicato il "Live in Roma" su cd+dvd+vinile.